La Luce del Sole:
l’alimento e la medicina più potente a nostra disposizione
Estratto da “Le 108 Perle del Sole”
La Luce solare è la medicina più potente a cui l'essere umano possa accedere gratuitamente, ma questa possibilità non è conosciuta ne utilizzata su larga scala.
La luce è un vero e proprio nutrimento per il nostro corpo e per il nostro essere, tanto che una cattiva illuminazione causa gli stessi effetti di una cattiva alimentazione: l'uomo diviene pallido, apatico, tende alla depressione e riduce la sua energia vitale, l'efficienza del sistema immunitario cala e si tende a ingrassare.
Una scarsa esposizione alla luce solare può creare una serie infinita di problematiche che si possono manifestare sul piano fisico, su quello emozionale, sulla qualità dei nostri pensieri ed in generale sullo stile di vita che conduciamo.
Rigorosi studi scientifici ne dimostrano l'enorme potere terapeutico, evidenziando come la vitalità e lo stato di salute dell'uomo siano enormemente influenzati dalla quantità di luce a cui ci si espone quotidianamente. Naturalmente è molto importante sapersi esporre ad essa nei tempi e nei modi corretti.
Ecco un breve elenco degli effetti positivi di una regolare e corretta esposizione:
• Migliora la resistenza fisica
• Migliora la capacità di attenzione ed apprendimento
• Migliora il sistema immunitario
• Migliora la qualità delle emozioni
• Migliora la tolleranza alla fatica e allo stress
• Riduce i comportamenti aggressivi e migliora il carattere
• Regolarizza gli impulsi fame/sete/sonno (riduce la fame e l'appetito compulsivo)
• Migliora i tempi di recupero da situazioni di fatica e malattie
• È efficace nella cura della psoriasi (mediante i raggi ultravioletti)
• Ha un'azione preventiva nel rischio di tumori
• Migliora la crescita e lo sviluppo
• Migliora la capacità di apprendimento, la memoria e l'intelligenza
• Riduce il colesterolo nel sangue
• Incrementa il testosterone negli uomini e il progesterone nelle donne
• Produce vitamina D (assorbimento calcio e minerali)
• Ha un azione germicida nel caso di malattie infettive
• Regola i cicli di sonno e regolarizza l'orologio biologico
• Migliora la circolazione epidermica (azione rassodante)
• Aumenta la libido e le capacità riproduttive
• Migliora la circolazione (capacità di trasportare ossigeno del sangue)
• Ha effetti terapeutici per artriti, reumatismi, artrosi
• Migliora la vista
• Riduce la necessità di consumare droghe o alcol
Per intuire meglio l'enorme potenziale riequilibrante della luce basta considerare che anche semplicemente visualizzandola si producono effetti benefici sul nostro corpo, sulle nostre emozioni e sui nostri pensieri.
L'essere umano è nato per vivere in un ambiente illuminato dal sole, e quindi può sfruttare al meglio il suo potenziale quando conduce uno "stile di vita solare", ovvero con una presenza quotidiana sufficiente di luce del sole.
Esperimenti controllati effettuati nelle scuole elementari hanno dimostrato come i bambini sottoposti ad una migliore illuminazione sviluppavano delle capacità fisiche e psichiche superiori.
Non tutte le perosne sanno però che le caratteristiche della luce solare sono differenti da quelle dell'illuminazione artificiale comunemente usata nelle case e negli uffici.
La Luce del sole è costituita da uno spettro di radiazione luminosa, ossia da diverse lunghezze d'onda che varia dai raggi ultravioletti (fino ai 400nm), agli infrarossi (superiore ai 700nm).
Questa ampia variabilità determina le sue caratteristiche curative ed energetiche, mentre la luce artificiale invece è priva dell'ultravioletto ed ha molte frequenze distorte; quindi essere esposto a questa luce per lunghi periodi, sostituendola a quella solare, può provocare vari effetti negativi su diversi piani.
Molti degli squilibri di cui l’uomo moderno soffre sembrano dipendere da uno stile di vita "poco luminoso", infatti alcune statistiche evidenziano come la frequenza delle malattie più comuni (febbre e raffreddore) e della depressione sia progressivamente aumentata con l'aumentare dell'esposizione alla luce artificiale, tipica degli uffici e dei luoghi dove sempre più gente passa interi periodi dell'anno, e con il ridursi dei tempi di esposizione quotidiana al sole all’aria aperta.
Esiste dunque un circolo vizioso nel quale molte persone si trovano:
la luce solare è un alimento fondamentale e gratuito per una qualità di vita sana ed equilibrata, ma lo stile di vita che propone la nostra società non permette nella maggior parte dei casi una corretta ed adeguata esposizione alla luce e questo fatto determina una qualità di vita in cui aumentano notevolmente la percentuale di malattie e disagi fisici e mentali. Tali squilibri quindi vengono curati con medicine chimiche ed artificiali, molte delle quali hanno effetti collaterali che provocano altri squilibri.
Ciò che succede comunemente è che l'essere umano conduce uno stile di vita non salutare, pretendendo che il farmaco risolva i problemi che il corpo segnala, con il fine di poter continuare indisturbato a condurre quello stesso stile di vita alterato. La chimica ha un potere immenso, ma non deve essere utilizzata squilibratamente, ad esempio per non sentire le necessità del nostro corpo e continuare a vivere in condizioni innaturali. Il genere umano ha la tendenza ad utilizzare la medicina e le cure farmacologiche per non sentire i campanelli d'allarme del proprio corpo ed i disagi delle proprie emozioni e pensieri.
Se fossi in viaggio con la tua macchina e ad un certo punto si accendesse la spia rossa dei freni, cosa faresti? Toglieresti la lampadina rossa per non vedere il segnale, o cambieresti i freni per non schiantarti?
Le malattie del corpo umano sono segnali che ci invitano a cambiare, a guardarci, a conoscerci. Ignorarle o sedarle mediante farmaci non risolve il problema, poiché l'origine in un modo o nell'altro si ripresenterà. È necessario iniziare ad ascoltarsi e a comprendere questi messaggi. Questo non vuol dire smettere di assumere medicine chimiche, ma semplicemente non abbandonarsi ad un uso smodato di esse e migliorare il proprio stile di vita.
Uno stile di vita "solare", basato su un utilizzo consapevole della luce potrebbe non solo migliorare le condizioni di salute generali, ma anche diminuire e prevenire molti squilibri.
Il Sole: Nemico o Amico?
Estratto da “Le 108 Perle del Sole”
Il Sole fa male? Negli ultimi anni una massiccia campagna di informazione ha minato la relazione tra uomo e Sole, evidenziando i pericoli dell'esposizione alla luce solare:
• l'Agenzia per la Protezione Ambientale Americana suggerisce una protezione dai raggi ultravioletti ogni volta che ci si trovi all'aperto!
• Una notevole campagna pubblicitaria prima di ogni estate (televisione, radio, giornali) suggerisce l'uso di prodotti protettivi contro i raggi ultravioletti del sole, che causerebbero tumori alla pelle.
• Alcuni Studi scientifici eseguiti su animali con massiccio utilizzo di raggi ultravioletti evidenziano la relazione tra luce solare e melanoma cutaneo. A tali studi sarebbe stata data notevole rilevanza sia come pubblicazioni che mediante i canali dei media.
Ma esistono anche studi che evidenziano come la luce solare e i raggi UV avrebbero un effetto riduttivo sulla percentuale di incidenza del melanoma. Per esempio nella decade di fine millennio la mortalità per melanoma in Italia era doppia nelle regioni settentrionali rispetto a quelle meridionali, dove l'irradiazione media annuale ha valori notevolmente maggiori e dove peraltro sono notevolmente maggiori le persone che lavorano la terra.
Molto clamore per i possibili effetti nocivi del sole, ma nessuna informazione per gli studi effettuati su alcune delle proprietà straordinarie dei raggi UV:
• Riducono il colesterolo
• Abbassano la pressione sanguigna
• Migliorano i valori ematici
• Stimolano la riduzione di peso in eccesso
• Sono efficaci nel trattamento della psoriasi
• Sono ottime nella cura di numerose patologie dell'apparato respiratorio
• Migliorano l'efficacia del sistema immunitario
• Attivano la produzione della vitamina D3, che permette un corretto assorbimento del calcio
Ma allora che il sole faccia male è una forzatura o è la realtà?
Che il vero problema sia nel nostro stile di vita e non nella luce solare?
Il vero pericolo dell'esposizione estiva ai raggi del sole consiste nel fatto che durante tutti i mesi invernali il corpo non solo non ha ricevuto una sufficiente quantità di alimento luce, ma è stato sottoposto ad una insufficiente illuminazione artificiale. Questa mancanza di gradualità, di costanza e di equilibrio provoca una incapacità sempre maggiore di adattamento, con tutti i problemi che ne conseguono. Piuttosto che riempirsi di creme protettive, la maggior parte delle quali contiene sostanze nocive, sarebbe più corretto esporsi più frequentemente e costantemente alla luce solare durante il corso di tutto l'anno.
Nessuna attenzione da parte dei media invece è stata rivolta verso le sostanze intossicanti presenti nelle creme solari, verso il fatto che generino radicali liberi e soprattutto verso l'enorme business economico dietro a questi prodotti.
Una corretta esposizione alla luce solare è fondamentale per il corretto funzionamento dell'organismo umano, per una sana vitalità, per delle emozioni e dei pensieri equilibrati.
L'acqua, come la luce, è un elemento fondamentale per la nostra sopravvivenza.
Alla domanda "l'acqua fa male? Il 99% delle persone ha risposto no. Solo l'1% delle persone ha fornito una risposta di questo genere: "Dipende, se bevi 50 litri di acqua muori, perché l'acqua diventa un veleno. Ma anche se stai senza bere per tre giorni e poi improvvisamente bevi due litri di acqua muori.". questa risposta evidenzia un aspetto fondamentale che deve essere applicato alla luce del sole: un corretto modo di prendere la luce solare si basa sulla costanza graduale e non sulla scorpacciata di luce. Molte persone per tutto l'inverno restano chiuse in ambienti illuminati artificialmente, esponendosi alla luce solare solo per pochissimi minuti al giorno, e poi nei mesi estivi sottopongono il proprio corpo a livelli di esposizione che superano le sei ore al giorno. In questa maniera il nostro corpo viene sottoposto ad un periodo molto intenso e ad un periodo di quasi totale assenza di luce solare. È come se mangiassimo per due mesi tre chili di pasta al giorno per poi quasi digiunare per i successivi dieci mesi. Il corpo ne risentirebbe. Una esposizione intensa al sole, non accompagnata dalla gradualità e dalla costanza, anche nei mesi invernali, potrebbe generare degli squilibri.
Come ogni alimento ed ogni medicina, anche la luce solare va saputa dosare. Esistono ore adeguate e tempi adeguati per evitare una eccessiva ricezione ed effetti negativi.
Oltre il visibile
Estratto da “Il Codice della luce”
L'uomo ha necessità di luce per restare in salute, poiché nelle giuste proporzioni questa luce è una medicina. Esiste una parte della luce solare che non è visibile all’occhio umano: gli infrarossi e gli ultravioletti, e proprio questi ultimi sembrano contenere le straordinarie proprietà nutritive e vitali più importanti per l’uomo, ma allo stesso tempo, se abusati, divengono dannosi.
Molti di noi li conoscono come raggi UV (UVA e UVB) per via delle lampade abbronzanti e delle creme solari. Per e contro di essi è stata fatta una grande campagna mediatica che li ha condannati come i principali responsabili delle malattie alla pelle causate dal sole, come il cancro. Poco invece si è detto sui loro effetti terapeutici, sull’uso curativo contro la psoriasi o sull’importanza che hanno per la salvaguardia della nostra salute.
È vero che la luce solare può provocare il cancro alla pelle, ma esistono anche numerose prove che documentano come una corretta illuminazione potrebbe curare malattie come l'osteoporosi, la sclerosi multipla, alcuni tipi di cancro (colon, ovaie, prostata, seno), diabete e malattie cardiovascolari.
Sono molte di più le malattie che la luce solare potrebbe curare che non quelle che potrebbe causare una sua dose eccessiva. In relazione a questa considerazione viene naturale sviluppare uno stile di vita adeguato a una corretta esposizione del corpo al sole. La vita sedentaria davanti alla televisione o al computer che la maggior parte della gente adotta non è salutare e non permette al sole di poter svolgere l'azione preventiva e curativa di cui è capace: questo significa un sistema immunitario più debole, più malattie e assunzione di più farmaci.
La corretta esposizione al sole, equilibrata e graduale durante tutto l'anno, è una fonte straordinaria di prevenzione e di salute.
La dose di sole giornaliera consigliata varia a seconda dell'età e del tipo di pelle: in media 10-15 minuti per i giovani e 20-25 minuti per gli anziani. Tuttavia questo tempo di esposizione cambia a seconda dei casi: una persona potrebbe essere più sensibile di un’altra o presentare dei problemi. Le pelli più scure hanno bisogno di una quantità di luce maggiore rispetto alle pelli chiare, che tendono a scottarsi prima.
Ma perché abbiamo bisogno di luce solare nel nostro corpo?
Una delle ragioni principali risiede nel fatto che la luce del sole è direttamente responsabile della produzione di Vitamina D (D3) nel nostro corpo.
Anche se questa sostanza viene prodotta quasi interamente dal nostro organismo e dal cibo che assumiamo, è attivata solo grazie agli ultravioletti della luce solare.
L'importanza e le funzioni della Vitamina D sono davvero impressionanti: serve per fissare il calcio nelle ossa (osteoporosi, osteomalacia), previene il raffreddore, le malattie autoimmuni e quelle
21respiratorie più gravi come l'asma . La sua funzione è strettamente relazionata al nostro livello di salute: salvaguarda il cuore e le malattie cardiovascolari, regola il buon funzionamento di fegato e intestino, riduce il rischio del Parkinson, aiuta a non ingrassare, è implicata nel corretto sviluppo muscolare durante l’adolescenza e la sua formazione regola il colesterolo.
Queste sono solo alcune delle più importanti funzioni di questa vitamina, tralasciando tutte quelle legate all'attenzione e al miglioramento della resa delle funzioni cognitive.
Per avere sufficiente quantità di Vitamina D è necessaria una corretta alimentazione e una giusta esposizione al sole.
La Vitamina D3 per essere attivata dal nostro organismo ha bisogno dei raggi ultravioletti della luce solare: la lunghezza d'onda che ne favorisce la sintesi corrisponde alla radiazione ultravioletta conosciuta come raggi UVB.
L'essere umano ha la possibilità di creare delle scorte di questa vitamina (sopratutto nel fegato), in particolare nei mesi estivi, quando la quantità di luce e l’esposizione sono maggiori. Ma nonostante queste riserve possano durare anche nei mesi invernali, se la persona non si espone adeguatamente al sole durante tutto l'anno, potrebbe verificarsi una carenza di vitamina D nell'organismo.
La International Osteoporosis Foundation ha pubblicato un'articolo sconcertante che si intitola "Global Vitamin D and determinants of hypovitaminosis", nel quale riporta dei dati secondo i quali in occidente, dato lo stile di vita eccessivamente "al chiuso" davanti a tv e computer, ci sono vaste fasce di popolazione che vivono già in carenza grave di questa vitamina.
Ecco perché diviene così importante esporre adeguatamente il corpo al sole.
Un primo mito da sfatare, che è stato costruito in anni di campagna mediatica contro il sole, è che la luce solare è sempre dannosa contro la pelle e provoca il cancro. Questa affermazione è vera in parte, perché è vero anche che la luce solare può guarire la pelle, come nell'esempio di psoriasi, infezioni batteriche e fungine, una forma particolare di cancro alla pelle conosciuto come Mycosis fungoides. Come si vede il sole può danneggiare la pelle ma anche guarirla, tutto dipende dalla modalità e dai tempi in cui ci si espone.
È curioso riportare alcune informazioni alla base della campagna di prevenzione fatta dallo Skin Cancer Prevention Working Party dell'Inghilterra. Nel 1997 venne pubblicato un documento che consigliava di proteggersi dal sole e dichiarava che l'abbronzatura non era sicura, indicando principalmente 4 consigli fondamentali: evitare il sole dalle 11 alle 15, stare all'ombra, proteggersi con indumenti (magliette, camicie a maniche lunghe e cappelli), usare creme solari per proteggersi dai raggi ultravioletti.
Nonostante queste indicazioni siano sicuramente preventive per ridurre il tumore alla pelle, tengono in considerazione la riduzione della Vitamina D (e tutte le malattie che derivano dalla sua carenza) che viene causata dall'assenza del contatto di luce solare sulla pelle?
Se da un lato si vorrebbe svolgere un'azione preventiva dall'altro si blocca la sintesi di vitamina D.
Un altro esempio degno di nota riguarda la relazione tra i raggi ultravioletti e l'abbassamento di pressione del sangue: secondo gli studi scientifici i raggi UVB farebbero abbassare la pressione mentre quelli UVA sarebbero ininfluenti a riguardo.
Seguite adesso questo ragionamento:
Se le creme protettive anti-sole bloccano l'azione dei raggi UVB e la conseguente sintesi della Vitamina D, dovrebbero in teoria anche bloccare l'azione di abbassamento della pressione sanguigna dovuta alla luce solare. Questo causerebbe più malati di ipertensione e di colesterolo.
Sapete che in America le persone che soffrono di ipertensione sono circa 50 milioni?
Quanti miliardi di dollari perderebbero le industrie farmaceutiche e quelle cosmetologiche se l'ipertensione si riducesse naturalmente e se si riducesse l'abuso di creme solari, magari attraverso una corretta relazione con la luce solare?
Esiste poi un'altro circolo vizioso: le malattie dovute agli effetti collaterali dei farmaci contro ipertensione e colesterolo. Anche questo partecipa ad ingrossare il giro economico che gravita attorno ai medicinali.
E se bastasse semplicemente stare più all'aria aperta, al contatto con il sole, modificando il proprio stile di vita coscientemente?
Vi sembra un'ipotesi avventata?
Le lunghezze d'onda che sintetizzano la vitamina D sono le stesse che causano l'abbronzatura (vanno dai 290 ai 320 nm) e perciò limitare l'esposizione ai raggi ultravioletti con eccessivo uso di pomate o coprendosi riduce anche le nostre riserve di Vitamina D, che potrebbero non essere sufficienti durante tutto l'anno, causando le malattie connesse a questa deficienza.
Attenzione però a non essere integralisti nell'interpretare queste parole perché non è necessario abbronzarsi per permettere alla pelle di sintetizzare la Vitamina D, e le esposizioni prolungate al sole non ne producono quantitativi maggiori. Ecco perché non c'è bisogno di stare ore ed ore il sole perché la luce svolga la funzione “medicinale”.
In definitiva come è possibile esporsi al Sole godendo appieno dei benefici e senza esporci a rischi per la salute?
In linea di massima è possibile tenere conto di alcune indicazioni generali che possono aiutare a sviluppare una corretta relazione con i raggi solari. Per esempio il periodo migliore per fare dei bagni integrali di Sole è in primavera, dove è meglio esporsi per brevi e frequenti periodi rispetto a un unica esposizione prolungata. Nella maggior parte dei casi la tendenza è quella di concentrare l’esposizione al Sole in due o tre settimane durante i mesi estivi, mentre la luce dovrebbe essere assorbita con più equilibrio durante tutto l’anno, evitando queste concentrazioni eccessive.
L’alba e il tramonto sono due momenti molto particolari in cui si possono ottenere maggiori benefici: in questi frangenti la radiazione solare è inferiore a quella di un televisore e l’azione “terapeutica” rimane ugualmente profonda e incisiva. Ci sono inoltre due fattori importanti da tenere in considerazione quando ci si espone al Sole: il primo è l’alimentazione e il secondo la temperatura.
Per quanto concerne l’alimentazione una dieta a base di cibi integrali e poco elaborati aiuta molto ad avere una relazione equilibrata con la luce; invece per quanto concerne il secondo fattore è necessario tenere in considerazione che la temperatura ideale per abbronzarsi riducendo gli squilibri che la luce solare può provocare è inferiore ai 18°C. Sembra che prendere il Sole con temperature inferiori ai 18°C sia più salutare e benefico.
Il miglior mezzo per relazionarsi alla luce solare è il buon senso individuale e ciò che ognuno sente in funzione delle informazioni che abbiamo a disposizione. Certo è che il Sole oltre a una cura per il nostro corpo è una potente medicina per il nostro spirito.
In questi anni ho notato come l’esposizione al Sole abbinata con una particolare respirazione ritmata che si effettua con il naso, con i pori della pelle e con la stimolazione di determinate aree del corpo fisico attraverso la luce, provochi degli effetti rigeneranti e di riequilibrio molto intensi. Dopo due anni di tentativi e sperimentazioni ho elaborato un programma di energizzazione di 7 mesi chiamato Heliosis (dal greco “prendere il Sole”). Nel programma la persona sviluppa un rapporto diretto con la luce durante buona parte dell’anno, attraverso un’esposizione nelle ore sicure che varia dai 5 ai 15 minuti ogni giorno. Gli effetti riscontrati su me stesso e su un primo gruppo di sperimentazione di circa 40 persone sono stati sorprendenti: il peso del corpo si è regolato raggiungendo la sua forma perfetta, la necessità di dormire si è ridotta pur disponendo di più risorse, lo stimolo alla fame è calato, i pensieri migliorano la loro qualità e così anche le emozioni, l’attenzione diviene più presente e potente. Durante la pratica di Heliosis abbiamo notato come avvenga una vera e propria purificazione a livello fisico, vitale, emozionale e mentale. Alcuni squilibri si manifestano per essere eliminati definitivamente e la persona attraversa una fase di detossinazione e rigenerazione molto intensa sia del sangue che dei tessuti. La pelle si rivitalizza così come tutti i processi vitali. Si ha a disposizione molta più energia, ma non si tratta di un’energia frenetica, ansiosa o nervina come quella che è data dagli eccitanti che normalmente si assumono. La sensazione più comune è quella di avere un forno acceso all’interno del corpo, che rilascia costantemente un’energia di benessere e piacere. Questa fonte interiore che si attiva fornisce energia in grande quantità ed allo stesso tempo con grande equilibrio. Alcune persone testimoniano la sensazione di avere un potente motore dentro se stesse, capace di erogare potenza senza però violenza, con progressione costante. Heliosis permette di migliorare anche le difese immunitarie ed essere più forti contro il rischio di ammalarsi.